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RADARTERAPIA

  • LA RADARTERAPIA

  • COME FUNZIONA?

  • BENEFICI E CONTROINDICAZIONI

LA RADARTERAPIA

Tra le varie discipline di riabilitazione troviamo la radarterapia, che impiega le onde corte (marconiterapia) oppure microonde, raggi infrarossi, raggi visibili e raggi laser (radarterapia propriamente detta). Prende il nome appunto da “Radar”, l’acronimo di “Radio Detecting And Rading”, cioè “Rilevatore e  localizzatore con onde radio”. L’apparecchio utilizzato è composto da un diodo, chiamato magnetron, da un cavo coassiale, da un’antenna e da un riflettore ed è in grado di produrre onde elettromagnetiche, che passando attraverso l’antenna vengono rivolte con il riflettore verso il corpo del paziente.

COME FUNZIONA?

La radarterapia produce calore, la cui energia viene assorbita maggiormente dai tessuti ricchi d’acqua (come ad esempio i muscoli, che ne sono composti all’80%) o quelli periarticolari. Il tessuto adiposo subisce un riscaldamento inferiore, e comunque le microonde non scendono al di sotto dei tre centimetri. Il trattamento va applicato sulla pelle, non sugli indumenti, e inoltre la cute non deve essere bagnata, così da evitare possibili piccole ustioni. La strumentazione deve essere vicina la cute, rispettando i 12 centimetri di lunghezza, e sistemata in modo che le onde cadano perpendicolari alla superficie cutanea. Infine, la potenza dell’erogazione deve mantenersi tra 80 e 180 Watt, poiché una potenza maggiore potrebbe essere dannosa per la pelle.

BENEFICI E CONTROINDICAZIONI

Gli effetti terapeutici della radarterapia sono la conseguenza del calore e della vasodilatazione:

  • Rilassamento dei muscoli e del corpo
  • Incremento dell’afflusso di sangue con effetto trofico e di rimozione dei cataboliti acidi
  • Grandi benefici per le contrattute algiche (rilassamento e trofismo)
  • Benefici per le tendiniti a spalla e ginocchio, solo se la fase acuta è passata
  • Buoni risultati per le artrosi in articolazioni poco profonde (rachide, spalla e ginocchio)

Per quanto riguarda le controindicazioni, si tratta di solito di conseguenze della negligenza o inesperienza dell’operatore:

  • Ustioni lievi per cute umida
  • Ustioni lievi per una ipoestesia cutanea
  • Il calore non va indirizzato verso l’occhio, che non è in grado di assorbire l’energia velocemente
  • Da evitare nei casi seguenti: presenza di protesi artificiali, vene varicose, arteriopatie, tubercolosi, gravidanza, neoplasie, ipoestesie cutanee, presenza di peace-maker o di protesi acustiche

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