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MAGNETOTERAPIA

  • LA MAGNETOTERAPIA

  • BENEFICI DELLA MAGNETOTERAPIA

  • QUANDO EVITARE L’USO DEI MAGNETI

LA MAGNETOTERAPIA

La magnetoterapia (chiamata anche elettromagnetoterapia) rientra tra le terapie alternative che impiegano i campi magnetici per produrre benefici sul corpo del paziente. Si tratta di una tradizione antichissima che risale al mesmerismo di fine ‘700, per poi riprendere forza dopo la Seconda Guerra Mondiale con gli studi sull’influenza del magnetismo a livello biologico, fino ad arrivare alle moderne risonanze magnetiche. In linea di massima esistono tre tipi di magnetoterapia: statica, a bassa frequenza e ad alta frequenza, da non confondere con biomagnetismo ed elettrostimolazione. In ogni caso, devono essere impiegati strumenti con certificato CE rilasciato dal Ministero della Salute.

BENEFICI DELLA MAGNETOTERAPIA

Ogni cellula ha un potenziale elettrico, chiamato potenziale elettrico di membrana a riposo (Em), che si calcola come differenza di carica elettrica tra l’interno e l’esterno della membrana cellulare. Questo valore è compreso tra -55 e -90 mV e più è basso più indica una bassa vitalità della cellula. La magnetoterapia crea un micromassaggio a livello cellulare per ricreare l’equilibrio del potenziale elettrico, con benefici per l’organismo. Infatti:

  • Facilita l’eliminazione dei rifiuti metabolici
  • Stimola la risposta immunitaria cellulare
  • Fluidifica il sangue e ne migliora la circolazione, oltre a ridurre le infiammazioni
  • Risulta utile nell’ambito della vasca casistica, particolarmente nei tessuti ricchi d’acqua
  • Gli impulsi ad alta frequenza aiutano le cellula a superare la fase di depolarizzazione
  • Si tratta di una pratica indicata per trattare artrosi, asma, artrite,  atrofia muscolare, cefalea, distorsioni, fratture, prostatite e osteoartropatia

QUANDO EVITARE L’USO DEI MAGNETI

Questa terapia che utilizza i magneti a scopo terapeutico è da evitare nel caso:

  • di peacemaker, protesi artificiali o altre apparecchiature elettroniche, in quanto l’uso dei magneti potrebbe interferire.
  • inoltre non è indicata in presenza di una patologia neoplastica, disturbi ematologici o ai vasi sanguigni, tumori, alterazioni funzionali organiche, insufficienza coronarica, epilessia, psicopatologie, gravidanza, malattie infettive, micosi, iperfunzione della tiroide, sindromi endocrine e tubercolosi.

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