
Rosso, marrone, beige-carne, ogni nastro un colore diverso a seconda della patologia.
È questa una caratteristica che sfrutta il principio della cromoterapia per migliorare le performance del nastro.
L'ElastoTaping
il Dott. Silvio Rossi intervistato da Giuseppe del Bello per Repubblica.
Diretto discendente del taping è l' "elastotaping": metodica introdotta in Giappone dal chiropratico Kenzo Kase e approdata nel ' 99 in Italia in ambito sportivo, è stata adottata da molti calciatori agli ultimi mondiali in Sud Africa.
«In questo caso», spiega il Dott. Silvio Rossi, specialista ortopedico e sostenitore del trattamento a nastro, «il suo utilizzo è di sostegno esterno alla funzione muscolare, con l' applicazione di un nastro, elastico stavolta (a differenza del progenitore che faceva affidamento sul tape rigido).
L' obbiettivo è il ripristino sia della normale tensione muscolare, sia di una fisiologica circolazione, linfatica e vascolare».
Ma in che modo l' elastotaping riduce il dolore e restituisce l' allineamento articolare?
«Lo stimolo doloros o » , risponde Rossi, «diminuisce grazie a una migliore microvascolarizzazione locale , mentre la tensione che il fisioterapista imprime al nastro (variabile a seconda dei distretti e delle patologie) aiuta a recuperare il corretto assetto delle strutture articolari tra loro».
Rosso, marrone, beige-carne, ogni nastro un colore diverso. A seconda della patologia. È questa un' altra caratteristica dell' elastotaping che sfrutta il principio della cromoterapia per migliorare le performance del nastro.
«Per esempio», continua lo specialista, «il blu riflette la luce e dà sensazione di fresco (utile per ridurre l' edema), il rosso invece, trattenendo il calore, si impiega nelle contratture muscolari e nelle sindromi dolorose del rachide, il beige, mimetizzando la sede della patologia, supporta psicologicamente la funzione articolare. E infine il nero: adottato dagli sportivi, esalta le potenzialità muscolari, fungendo anche da doping (legittimo). D' altronde, quindici giorni fa i giornali sportivi erano pieni di foto di Thomas Müller, con tanto di elastotaping colorato sul ginocchio»
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fonte:
Repubblica.it